DIFFERENZE DI MENTALITA' TRA ORIENTE ED OCCIDENTE

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Giapponesi, thailandesi, cinesi e coreani ad esempio ragionano come noi? No... Ci sono delle differenze.

Ad esempio un europeo, se sta male, tende a soffrire più di un orientale, tende ad autoaccusarsi, rimuginare, aumentando l'ansia e la depressione.

Inoltre solitamente è insoddisfatto per quello che non ha ed è preoccupato per quello che potrebbe perdere, si potrebbe dire che l'uomo occidentale è il nemico di sé stesso anziché essere il proprio alleato!

Melatonina Zinco-Selenio Pierpaoli formula originaleCi sono alcune pratiche di meditazione buddista ad esempio che sembrano facilitare il distacco dalle cose terrene, liberando dalla sofferenza.

Gli occidentali guardano più il dettaglio, mentre gli orientali l'insieme.

E' come se gli occidentali, nel loro rapporto con la realtà, usassero lo zoom focalizzandosi al centro, gli orientali il grandangolo guardando l'insieme.

Basti pensare alla diffusione dello Yoga (disciplina di origine orientale).

L'unione tra meditazione e medicina ha portato alla nascita della pratica del Mindfulness.

Tra i risultati più recenti di questa disciplina, spicca il dato pubblicato dal Lancet, una delle riviste più autorevoli in campo medico : la Mbct, ovvero la terapia cognitiva basata sulla Mindfulness, ha la stessa efficacia dei farmaci nel prevenire le ricadute della depressione.

La Mindfulness meditation è un programma che aiuta a gestire meglio la sofferenza fisica e psicologica; non elimina il dolore ma insegna a convivere con la sofferenza senza esserne invasi. La frase chiave è "qui e ora", si impara a prestare attenzione al presente, momento per momento, senza formulare giudizi; si lavora sul corpo per evitare che la mente rimugini sempre gli stessi pensieri e per imparare a osservare se stessi con distacco.

  ORIENTE OCCIDENTE
Padri del pensiero Buddha, Confucio Aristotele, Adam Smith
Valori Armonia, equilibrio Possesso, successo
Senso di sé Debole Forte
Senso di interdipendenza Forte Debole
Percezione Totalizzante Analitica e dettagliata
Controllo Gli eventi non sono controllabili Gli eventi sono controllabili
Attenzione visiva Sullo sfondo Al centro
Emozioni Celate Manifeste
Linguaggio E' importante la forma E' importante il contenuto
Forma letteraria Poesia Prosa

La cultura orientale e quella occidentale sono profondamente diverse e possono influenzare lo sviluppo del cervello.

Oggi è anche vero che la globalizzazione tra Oriente ed Occidente, ha fatto si che le differenze si stiano assottigliando.

Così se da un parte l'Occidente continua a subire il fascino di pratiche orientali come lo yoga e la meditazione, l'Oriente si sta a sua volta occidentalizzando.

Se in Occidente il quoziente d'intelligenza è in media 100, tra gli asiatici al media è 106, con una punta di 113 ad Hong Kong.

Inoltre si è visto che il rendimento scolastico è maggiore tra gli studenti asiatici. Una delle ragioni potrebbe essere almeno per la Cina il linguaggio. Infatti uno studio pubblicato su Pnas, che ha confrontato le aree del linguaggio nei cervelli cinesi ed inglesi, ha mostrato che oltre alle già note regioni dell'emisfero sinistro, nei cervelli cinesi si illumina anche una regione dell'emisfero destro che noi occidentali utilizziamo per elaborare la musica.

Infatti il cinese è una lingua tonale e lo stesso suono può avere significati completamente diversi a seconda della tonalità con cui viene pronunciato.

E' curioso il fatto che Mark Zuckerberg (fondatore facebook) stia studiando il mandarino. La lingua cinese stimola molte aree del cervello.

Tra Oriente ed Occidente pare sia diverso anche il modo di comunicare.

In Occidente si parla molto, si dà importanza al contenuto e si preferisce la prosa; in Oriente si parla meno, si dà risalto alla forma e si predilige la poesia.

A partire dai testi sacri, basta pensare ai mantra tibetani, ripetuti all'infinito, poiché il loro suono è più importante del significato.

Le epopee occidentali, a partire da quella sumerica, esaltano l'individuo che parte da solo alla conquista del mondo e che fa di tutto per lasciare una traccia di sé.

Gli antichi testi cinesi ed indiani sottolineano invece il dovere di vivere in armonia con gli altri e con la natura, insistendo sulla transitorietà e insignificanza della vita umana.

Gli occidentali subiscono il fascino del furfante, celebrano gli avventurieri, gli individui che sfidano la tradizione.

Invece secondo il confucianesimo ed il buddismo, il compito dell'uomo non è distinguersi dal gruppo, bensì prendere le distanze dalle debolezze terrene per unirsi all'anima universale.

Queste differenze sono anche dovute a ragioni storiche : mentre in Occidente si affermava la cultura democratica della polis, e insieme le dispute dell'agorà, in Cina il potere si centralizzava, favorendo una cultura della sottomissione e un'etica della cooperazione.

Gli occidentali sono legati ai valori dell'affermazione individuale e dell'indipendenza, mentre gli Orientali a quelli dell'armonia con l'ambiente e dell'interdipendenza.

C'è infine da citare una curiosa altra differenza, dovuta alla diffusione delle emoticons.

Un ricercatore dell'Università di Hokkaido (Giappone), racconta di avere impiegato parecchio tempo per capire il senso delle faccine (emoticons) occidentali più diffuse quali per esempio :-) o :-(

In Giappone la modalità di rappresentare un viso felice o triste era ben diversa infatti, e cioè rispettivamente (^_^) e (;_;).

Infatti per leggere le emozioni i giapponesi guardano gli occhi, gli americani la bocca.

Alla base c'è una differenza socioculturale : per leggere le emozioni altrui, gli orientali non guardano, come appena detto, la bocca ma gli occhi, più difficili da controllare.

Secondo il ricercatore i giapponesi ridono raramente perché la cultura nipponica esalta la conformità, l'umiltà e la repressione delle emozioni, considerati tutti tratti importanti per promuovere le relazioni.

Le emozioni trapelano comunque dagli occhi che sono più difficili da controllare.

Invece, un sorriso che tanto piace agli occidentali, per i giapponesi risulta innaturale e disturbante!

Gli orientali non esprimono mai le loro emozioni in modo diretto poiché la loro cultura esalta il conformismo, l'umiltà e il contenimento delle emozioni.

 

PERCHE' I CINESI E COREANI NORMALMENTE NON RISPETTANO LE FILE / CODE ?

Strano come in Cina ad esempio risulti "normale" saltare le file o agire in maniera che noi considereremmo "scortese".

Infatti in megalopoli come Shangai o Pechino non è tanto una questione di "gentilezza" o "dignità" ma piuttosto di "sopravvivenza" e in queste culture simili comportamenti significa essere forti e duri.

Lo spazio personale non ha alcun significato in Cina.

E' questo a causa dell'enorme popolazione.

Bisognerebbe rendersi conto di come sia difficile lottare per un sedile o per lo spazio per le dita dei piedi nella metropolitana nelle ore di punta.

Loro sono abituati a vivere in un ambiente in competizione e per questo cercano di sopravvivere non curandosi di regole generali come l'attendere in coda.

Inoltre è questione comune in Cina trattare gli sconosciuti con scortesia, a differenza dei familiari amici o potenziali amici o partner commerciali che vengono invece trattati con il massimo riguardo.

Le persone spingono semplicemente perché se non lo fanno non riusciranno a salire nella metropolitana, né in quella dopo, né nell'altra ancora con il risultato di arrivare tardi al lavoro!

Invece cercando di salire in metropolitana nelle ora non di punta le persone sono meno aggressive!

E' inoltre ovvio che le persone provenienti da una zona a più bassa densità di popolazione hanno inevitabilmente un senso più ampio e territoriale di spazio personale.

In Taiwan e Hong Kong le cose vanno già diversamente, perché le loro culture sono state influenzate dall'Occidente.

 
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